Perché MontessoriInPratca

Siamo un gruppo di educatori, insegnanti, psicologhe, genitori...
... siamo coscienti che Montessori è uno stile di vita, un guardare gli altri, ma sopratutto i bambini con fiducia ...

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Alcune iniziative per avvicinare educatori ed insegnanti al Montessori ...

I NOSTRI CORSI MONTESSORI

 

 

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  • CORSO MONTESSORI PER EDUCATORI - inizio 23 marzo 2018

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  • APPROCCIO MONTESSORI PER LO SVILUPPO DELLA MENTE MATEMATICA - inizio: 11 ottobre 2017

  nota informativa 
 

  • APPROCCIO MONTESSORI SCRITTURA E LETTURA
  • Prossimo corso novembre 2018

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  • APPROCCIO MONTESSORI ALLA CURA DELL'AMBIENTE E AL MATERIALE SENSORIALE - primo livello
  • Prossimo corso ottobre 2017

  nota informativa (corso precedente)

  • LA BOTANICA ATTRAVERSO L'ORGANIZZAZIONE DEL TAVOLO DELLA NATURA - marzo 2016

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  • CORSO MONTESSORI PER BABY SITTER

 apri pagina dedicata a W LA TATA

  •  

LE NOSTRE ASSISTENZE TECNICHE

  • in una scuola già funzionante
  • in un progetto per aprire una nuova scuola

 ... perché tante sono le occasioni in cui anche un piccolo aiuto di un esperto può essere l'avvio per modificare in positivo situazioni problematiche ...

  clicca qui per trovare su  Iniziative maggiorni informazioni

LA SCUOLA E LA FAMIGLIA SI INCONTRANO SUI TEMI FORTI

Per approfondire le vostre conoscenze sul bambino proponiamo incontri formativi a tema aperti ai genitori, educatori, insegnanti ...

Prendiamo ad esempio l'aggressività: non è un problema comune? Come affrontarlo in senso montessoriano? Quali soluzioni proporre?

 a breve i nuovi titoli e le nuove date

Mondo Montessori

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Elenco materiali Montessori

di Prisca Melucco

Ho raccolto, come è in uso nella nostra tradizione, i materiali Montessori per aree d’interesse.
Ho scelto di inserire solo i materiali “classici”, quelli nati direttamente dalle ricerche di Maria Montessori o dagli allievi e allieve a lei vicine. Non perché abbia qualcosa contro ciò che è nuovo, ma solo per fare una distinzione.
Ho affiancato al nome italiano quello inglese (può essere sempre utile se si vuole curiosare su internet  fuori dell’Italia ed esplorare cataloghi stranieri).
Inizio con il materiale sensoriale che sarà seguito, a breve, da tutti gli altri materiali.

 

MATERIALE SENSORIALE

Sviluppo del senso visivo

Incastri solidi (cylinder block)
serie di 4 blocchi di legno dedicati all’esperienza sulle dimensioni: piccolo - grande; basso - alto; fino - grosso; alto/fino - basso/largo.
Nella foto è rappresentato piccolo - grande.

È il primo materiale che viene offerto al bambino in quanto prevede la possibilità di autocontrollo.
Nella pagina Incastri solidi: un matertiale di sviluppo trovi un approfondimento e un video con la piccola Sonia che si sperimenta con questo materiale.

 

Torre rosa (pink tower): serie di cubi in legno, verniciati in rosa, che vanno da 1 a 10 centimetri di lato.
È una rappresentazione ingigantita del concetto di piccologrande già sperimentato con il precedente incastro solido.

Questo materiale esercita un fascino speciale sui bambini, che lo percepiscono come un oggetto prezioso. Sarà per il colore, la corposità degli oggetti, oppure la propria identificazione con il cubo piccolo (l'utimo della serie)..., ma quasi sempre si stabilisce una particolare e profonda relazione tra questo materiale e i bambini.
La prima sfida è costruire una torre che si regga senza cadere.  I piccoli sono così soddisfatti quando ci riescono che non notano se i cubi sono messi più o meno in gradazione.
Nel costruire e disfare le mani toccano i pezzi e l'occhio si allena a cogliere le differenze.
Presto anche i cubi intermedi andranno nel posto giusto.
Ma le sfide non sono finite: poi ci si può inoltrare nella fase del perfezionamento...
Infatti, in aggiunta alla torre rosa sono previsti, per i bambini più grandi, dei Cubetti (small cubes for pink tower). Sono 271 cubetti da 1 cmq che si possono utilizzare per ricostruire i cubi della torre rosa (solo fino al cubo 6) e conteggiare quanto manca ad un cubo per diventare "uguale ad un altro più grande". 

 

Scala marrone (brown stair): serie di 10 prismi di legno di uguale lunghezza.
È una rappresentazione ingigantita del concetto di fino - grosso.

I prismi sono di legno pieno: la differenza si avverte anche nel peso che aumenta sempre di più.
L'impressione che sia proprio il peso di questi oggetti ad affascinare i più piccoli, che inizialmente faticano a spostarli.
Le sezioni hanno le stesse dimensioni dei cubi della torre rosa. Questo permette di creare delle associazioni tra i due materiali che offrono una ricerca quasi infinita di soluzioni di grande effetto anche estetico.
In aggiunta alla scala marrone sono previsti dei Prismetti (thin prisms).
Sono 19 prismetti in legno naturale uguali al fino  della scala marrone. Si utilizzano come i cubetti.

 

Aste della lunghezza o aste rosse (long rodsred rods): serie di 10 aste di legno, da 1 cm. ad 1 metro, che si differenziano solo nella lunghezza.
Queste aste sono molto importanti perché permettono di sperimentare il senso della lunghezza che è generalmente meno presente nella esperienza dei bambini.

Infatti i bambini sono attratti da questo materiale proprio perchè arriva ad essere inusualmente lungo creando sfide non facili.
Anche queste aste, come per la torre rosa e la scala marrone, possono essere sistemate formando tante disposizioni molto appariscenti.
Inoltre con le aste della lunghezza è facile scoprire il tema dell'equilibrio sperimentando relazioni tra aste di diversa lunghezza.
In ultimo, le esperienze con queste aste sono un indispensabile passaggio sensoriale per tutte le esperienze di avvio all'aritmetica (vedi nell'area matematica: aste della numerazione).

 

Cilindri colorati (knobless cylinders): serie di 4 scatole che contengono i cilindri delle stesse dimensioni di quelli contenuti nei blocchi degli incastri solidi, ma senza il pomello della presa.

Questo permette di effettuare molto liberamente associazioni, confronti e sovrapposizioni...

 

 

Spolette colorate (colour tablets): offrono la possibilità di lavorare con i colori attraverso appaiamenti, gradazioni e sono una occasione per associazione con i nomi dei rispettivi colori.

Si chiamano spolette perché ricordano le antiche spolette che contenevano i fili di seta colorati.
Sono organizzate in tre scatole che permettono attività sempre più complesse.
- 1° scatola: appaiamento di 3 colori
- 2° scatola: appaiamento di 11 colori
- 3° scatola: gradazioni di 9 colori (7 sfumature ciascuno). Per un totale di  63 spolette!

I bambini amano in particolare la scatola grande delle sfumature che permette di sperimentare sempre nuove geometrie nella distribuzione del materiale: come a raggiera, a serpente, a scala, ecc.

 Si trova in commercio, relativamente recentemente, una quarta scatola: spolette arcobaleno (rainbow tablets) che contiene 12 spolette con le sfumature dell'arcobaleno.

Trovo anche molto bello, anche se poco usuale, utilizzare contemporaneamente 2 scatole delle gradazioni di 63 (come ho trovato su antiche fotografie a testimonianza di una consuetudine in parte andata persa) in modo da consentire l'appaiamento tra due gradazioni uguali e rendere ancora più ricche e appariscenti le possibili composizioni.

 

Solidi geometrici (geometric solids): una serie di dieci solidi che introduce il bambino allo studio della geometria solida.

È un materiale che i bambini amano molto tenere in mano per esplorarne e assaporarne la forma con il tatto.
E non è cosa da poco saper poi riconoscere ad occhi chiusi (ad esempio) una piramide triangolare da un… cilindro!

 

Armadietto delle forme geometriche (geometry cabinet): piccola cassettiera che contiene 36 o 30 (a seconda delle ditte) incastri di figure geometriche divisi per tipologia in 5 - 6 cassetti.

Ogni forma, provvista di un pomellino per la presa, si incastra perfettamente nella piastrella corrispondente. Ne consegue che questo materiale può essere usato dai bambini di età inferiore a tre anni in quanto è strutturato con il controllo dell’errore.

Oltre all’armadietto ci sono tre serie di cartoncini di figure uguali agli incastri: Cartoncini delle figure geometriche (geometry cards).

Si utilizzano per attività di appaiamento con gli incastri. Presentano tre diverse difficoltà di riconoscimento: nella prima serie la figura è piena e quindi perfettamente uguale all’incastro, nella seconda la figura è delineata da una riga simile alla traccia che lascia un dito, nella terza la riga è sottile come un tratto di penna.

I bambini più grandi arrivano a conoscere i nomi delle diverse forme geometriche. Nella foto è riportato un esempio del materiale di nomenclatura.

È un materiale importante, direi indispensabile, perché offre la possibilità di manipolare e sistematizzare figure gemetriche raccolte per categorie (i cassetti).
Purtroppo è anche un materiale costoso, ma può essere usato, come esperienza sensoriale, dai 2 anni fino alla prima classe della primaria!

 

Figure ornamentali o geometria ornamentale (ornamental geometry): serie di 3 scatole che contengono triangoli, quadrati, cerchi in una gradazione da 1 a 10 cm. Le forme sono di plastica erte quel tanto che si possono manipolare facilmente.

Le forme si ripetono in tre colori diversi, quindi c'è una scatola per ciascun colore.
Accostando tra loro le immagini si possono formare delle belle e (quasi) infinite possibilità di composizioni. Aggiungo che è un materiale molto interessante e creativo, tra l'altro particolarmente economico.

 

    Triangoli costruttori (constructive triangles): serie di 6 scatole che contengono figure in legno di triangoli di diversa forma.

Permettono un importante studio del rapporto tra il triangolo e le altre figure geometriche.
Tutte le figure geometriche regolari si possono scindere in triangoli… provare per credere!

 

Cubo binomio (binomial cube) e il Cubo trinomio (trinomial cube): hanno l'apparenza di due strani puzzle, ma sono ben altro!

Costituiscono la rappresentazione materializzata di due precise formule geometriche.
- cubo binomio (a+b)3:  8 pezzi
- cubo trinomio (a+b+c)3: 27 pezzi

Cosa può servire una tale concretizzazione di una formula matematica?

La matematica diventa così qualcosa di palpabile che può essere toccata, analizzata nelle sue componenti, colta nella sua essenza...capita...

 

Sviluppo del senso tattile

Tavolette del liscio e ruvido (rough and smooth boards): serie di quattro tavolette dedicate al dove è possibile percepire con chiarezza la sensazione contrastante del liscio e del ruvido.

Sono materiali dedicati al tocco dei polpastrelli. Un tocco sempre più leggero, come dovrà essere quello della mano che scrive sul foglio.
È composto da più tavolette:

- 1° tavoletta: è divisa in due parti uguali, una ricorperta di cartoncino estremamente liscio, l'altra di carta smerigliata
- 2° tavoletta: si alternano strisce di carta liscia e strisce di carta vetrata
- 3° tavoletta: sono poste in gradazione carte smerigliate sempre più fine
- 4° tavoletta: sono poste in gradazioni carte sempre più lisce (nella foto non è rappresentata)

Tavolette del liscio e del ruvido per appaiamento (rough and smooth tablets). Questo materiale è formato da 6 o più paia  di tavolette uguali con diverso grado di ruvidità, iniziando dal liscio.

Accompagnano questo materiale delle collezioni di vario tipo:
- carte lisce di varie grammature
- carte smerigliate di diversa grana
- stoffe diverse

 

 

  Scatole delle stoffe  : due moderne e una molto antica.

1° scatola (al centro): contiene un numero vario di coppie di stoffe colorate di diversa qualità e consistenza. Nella foto le stoffe sono di misura 14 x 14 cm.
Io preferisco usare per questa prima scatola una misura più grande, almeno 16 x 16. Il numero delle stoffe può variare da 6 a 8.
2° scatola (a sinistra): contiene sempre coppie di stoffe, ma tutte bianche.

La terza (a destra) è una affascinante scatola antica, realizzata per l'esercizio con le stoffe con tanti cassettini! La foto è tratta dalla conferenza di Paola Trabalzini: Percorsi montessoriani: ritrovamento di un antico materiale degli anni dieci. In http://montessoridesign.it/it/documenti/p_trabalzini.php

 

Sviluppo del senso stereognostico

I sacchetti (mistery bags): sono dei sacchetti dove è possibile infilare la mano per riconoscere coppie di oggetti di diversa forma e materiale.
Questi sacchetti sono preparati in gran numero. Il contenuto viene variato regolarmente in modo da mantenere vivo l'interesse.

Molto interessante la soluzione adottata per questo sacchetto: la mano o le mani si infilano solo lateralmente così è più difficile infilare anche l'occhio per darsi un aiutino. 

Mistery box (mistery box).
Questo è un materiale inserito recentemente: una scatola (che può essere anche di cartone) con due fori per infilare le mani.
Importante che intorno ai fori sia sistemata della stoffa e che abbia un lato apribile dove infilare gli oggetti.

Troverai (a breve) nell'area del fare il disegno e le misure per costruirla

 

Tutti, o quasi, i materiali sensoriali possono diventare occasioni per svolgere attività di appaiamento o di gradazione ad occhi chiusi!

 

Sviluppo del senso termico

 Borse acqua calda: Maria Montessori cita (AE, p.38) un esercizio con 2 borse di gomma per evidenziare la differenza caldo-freddo.
Naturalmente 2 borse dell'acqua calda qualunque, possibilmente piccole, vanno bene. In una si mette l'acqua calda e nell'altra quella fredda.


 

Tavolette bariche (thermic tablets): 6 paia di tavolette di diversi materiali: ferro, vetro, marmo, legno, feltro, sughero. Si ricerca l’appaiamento ad occhi chiusi.

Da questo materiale si può partire per fare tante ricerche...
... per prima una collezione di materiali vari... e poi chissà cos'altro!

Scaldini (thermic bottles): 8 bellissimi scaldini di metallo per appaiare quelli con lo stesso calore o per creare delle gradazioni.

È un materiale che affascina i bambini: sa di prezioso, diverso.
Inoltre è molto gradevole da tenere in mano e anche interessante da preparare.
La foto è presa dal catalogo della Gonzaga Arredi

 

 

Sviluppo del senso uditivo

Cilindri dei rumori (sound boxes): 6 coppie di cilindri che contengono oggetti diversi in modo da emettere, se scossi, suoni appunto diversi. Il più leggero è quasi impercettibile e crea un deciso contrasto con il più forte.
Questo materiale avvia l'attenzione alla gradazione dei rumori.

Successivamente è interessante preparare del materiale vuoto che possa essere riempito e predisposto dagli stessi bambini.

Campanelli (bells):due serie di 13 paia di campanelli che formano la scala di DO maggiore. Una serie ha la base di legno ed è senza nome. L'altra, con il nome, ha la base bianca. Si possono utilizzare per appaiamento e gradazione.

È un materiale di grande fascino. I campanelli sono all'apparenza tutti uguali: ma da ognuno esce un suono diverso!

Tavole per il rigo musicale (bells staff board): serie di 3 tavole che permettono di esercitarsi sulla posizione delle note sul rigo musicale o sul pentagramma.

 

 

Sviluppo del senso barico

Tavolette del senso barico (baric tablets): 3 serie di tavolette diverse per peso perché realizzate con tre rettangoli realizzati con legni diversi. Ogni serie contiene 6 tavolette.

Le tavolette si appoggiano sulle mani per percepirne e soppesarne il peso.
La forma uguale esalta la differenza: in questo caso il peso.
Il materiale si usa con una benda sugli occhi e il differente colore dei 3 legni serve come motivo di controllo.
È sempre molto interessante dopo queste esperienze mettere a disposizione una bilancia a due piatti per permettere ai bambini di esplorare il peso degli oggetti.

 

Sviluppo del senso gustativo e olfattivo

Boccette per senso del gusto (tasting exercise): 4 coppie di bottigliette con contagocce che contengono esempi dei 4 sapori fondamentali: dolce, salato, acido, amaro.

Boccette per odorato (smelling bottles). Similmente si preparano 12 bottigliette non trasparenti che contengono coppie di sostanze varie da appaiare.
Stessa procedura può essere realizzata con coppie di sacchetti che contengono sostanze secche.
Per il senso del gusto si preparano anche piccoli assaggi per il riconoscimento di sapori conosciuti.

ps. Le foto sono state ricavate dal catalogo della ditta olandese Nienhuis for Education

 

 

Proponiamo ai genitori 5 incontri su temi molto sensibili per i bambini del nido: il linguaggio segreto del bambino, il cibo come momento sereno, le attività da proporre, come far maturare il senso del limite, l'autonomia in bagno come momento importate della crescita.

Bastano cinque incontri per cogliere il particolare approccio Montessori? Certamente no, ma si può avviare un confronto, che sopratutto si propone di aiutare a riflettere sulla relazione bambino-adulto.

 

Esperienze nel laboratorio Montessori

Le lettere si possono toccare, punzonare ... tante occasioni manuali per assorbirle gioiosamente.

 

Un occhio che si allena a percepire la gradazione delle misure, insieme ad una mano molto leggera, serve per realizzare costruzioni in equilibrio.

 

Una lavagna speciale per esercitarci e contattare serenamente l'errore.

Impariamo a cucire: scopriamo come misurare il filo necessario, come infilare l'ago, come centrare il punto esatto, ...

 

Il riconoscimento delle figure geometriche è un importante esercizio preliminare di prelettura ... ma che passione realizzare una striscia lunga, lunga ...

 

Ancora forme geometriche, ma le possibilità di composizione sono infinite ...

 

Ancora una costruzione con il materiale scientifico Montessori. Ecco la necessità di attivare tante attenzione, tanta leggerezza nelle dita, tanta concentrazione ... 

 

Esperienze nel laboratorio di falegnameria

 

Una rastrelliera ordinata dove scegliere gli attrezzi

 

Il tavolo da lavoro

Bambini all'opera


 

Cosa dice chi ha frequentato i nostri corsi online:

 

Alessandra di Treviso (corso online educatori)

Il corso per educatori della prima infanzia on-line tenuto dalla docente Prisca Melucco è stato il percorso formativo più completo intrapreso fino ad ora. 

Ho 37 anni e di aule ne ho visitate più di qualcuna, ma è in quella virtuale di Montessorinpratica che ho sperimentato la vera formazione: non solo informazioni teoriche da parte dell’insegnante (riflessioni sul pensiero di Maria Montessori che tutte le partecipanti erano invitate a commentare, ciascuna in relazione alle rispettive realtà), ma anche dimostrazioni pratiche riprese in diretta con la webcam e testimonianze delle corsiste condivise attraverso racconti, foto, video.

La forza di quest’esperienza on-line è stata a mio avviso l’interazione continua tra docente e partecipanti che ha portato alla messa a nudo di quest’ultime, all’apprendimento le une dalle altre e alla possibilità di mettere in pratica nell’immediato le tecniche acquisite di lezione in lezione.

Uno scambio motivante e coinvolgente che mai in un corso in presenza ho potuto sperimentare.

Grazie Prisca!!

 

Claudia di Cesena (corso linguaggio e corso educatori)

A mio parere questo è un corso che ci fa entrare nel mondo Montessori e metterne subito in pratica non solo le regole, ma anche la filosofia che ne sta alla base .

Capire il perché delle regole fondamentali del metodo, sentire il bisogno che c’è di rispettare e credere nel bambino, vivere i pensieri di Maria Montessori, ci dà la forza di cambiare l’approccio tradizionale all’educazione.

Impariamo che il nostro ruolo non è quello di insegnare, ma piuttosto quello di accompagnare il bambino nel suo percorso. Le piccole verifiche fatte attraverso il gioco non sono più uno strumento per capire quanto sia stato bravo il bambino, ma diventa un’analisi di noi stessi fondamentale per comprendere se e quando proseguire. L’errore diventa un amico che deve accompagnare il bambino nella sua vita come supporto all’apprendimento.

La modalità online è un’opportunità unica di partecipare ad un corso, non essendo nella mia città la possibilità di partecipare a corsi di formazione. Questo corso online ci permette di analizzare noi stessi attraverso la condivisione di esperienze pratiche di tutti i partecipanti. Mi affascina l'utilizzo di  mezzi multimediali, che vengono supportate dalla supervisione e coordinamento di professionisti montessoriani.

 

Barbara di Padova - Isolina Montessoriana
(corso educatori)

Per me il corso on line è stata un'opportunità unica, che mi ha permesso di imparare e sperimentare l'esperienza montessoriana al nido. Visione di video, consigli pratici e confronti continui hanno dato inizio ad un cammino che ancora oggi sto facendo, riconsultando i libri letti durante il corso e integrando con l'esperienza l'album, strumento dinamico di lavoro.

 

Ilaria di Vicenza
(corso educatori)

Sono arrivata all’incirca a metà del corso online 0-3 di MontessoriInPratica e, anche se mi è stato chiesto, posso dire che è con estremo piacere che scrivo questo commento perché voglio dire che mi ha dato già tanto….

Innanzitutto mi ha dato la possibilità di conoscere due persone stupende che sono Prisca e Simona, che devo dire trasmettono entusiasmo e amore per il loro lavoro in un modo commovente, poi ho conosciuto le ragazze che frequentano il corso e la cosa è stata molto strana…

Siamo partite che eravamo delle perfette estranee, sapevamo le une delle altre la provenienza, il percorso di studi, professionale e di vita che ci aveva portate qui ma era tutto molto freddo, guardando quei visi mai avrei creduto di trovare delle amiche con cui condividere disavventure, problematiche, gioie e dolori del nostro lavoro, con cui ridere e scherzare in maniera spontanea guardando uno schermo di un computer… Incredibile!!!

Questo corso è molto impegnativo!

Io ho un nido-famigliare, ho una famiglia e due bimbi di 6 e 3 anni…
Non è facile perché non ci sono sconti, Prisca e Simona se possono ti facilitano ma non permettono che tu esca dal corso senza sapere…

Però proprio per questo ed altri motivi i soldi dati per questo corso sono stati ben spesi e vale assolutamente la pena soffrire questo sacrificio e portare a casa un metodo che è oro puro…

Io in mezzo anno ho visto trasformato il mio nido, i bambini che gestisco ed ho acquisito una più profonda consapevolezza verso il mio lavoro che amo sempre più…

Non so immaginare cosa possa accadere nell’altra metà di corso che mi attende….

Grazie!

 

Lucia di Lonigo 
(corso matematica)

Il mio vissuto: meno inadeguatezza + stupore.

In pratica ho ritrovato la dignità del mio essere insegnante, "semplicemente" nell'essere ponte fra il bambino e il materiale, accompagnandolo con rispetto nel suo percorso, gioiendo con lui per le sue conquiste, nella certezza che questo metodo ha basi scientifiche. 

Prima, negli aggiornamenti di matematica, ci venivano presentate strategie sperimentali, a volte prese direttamente dal percorso della scuola primaria, chiedendo a noi di adattarle ... 
Il senso di incertezza era forte: avrò agito in modo giusto?
Ma non c'erano risposte...
Ora invece sento che mi sono incamminata su una buona strada e procedo tranquilla!

 

Erika di Padova
(corso educatori)

Da un punto di vista metodologico ritengo il corso online innovativo in quanto si sperimenta una nuova relazione con i colleghi e con i docenti e più comoda per certi versi, visto che non serve spostarsi da casa.

Dal punto di vista dei contenuti mi ha sorpreso positivamente il livello di approfondimento non solo teorico, ma anche pratico e concreto fin nei dettagli, con video, foto, indicazioni per costruire i materiali, scambio e confronto su esperienze, visite guidate “in diretta” alle altre realtà, … Insomma, stiamo arrivando al termine del Corso con una valigia piena di riferimenti…

Grazie allo stimolo, al sostegno e alla grande competenza delle docenti, il corso, per così dire, è diventato pian piano per me uno spazio più ampio di riflessione, e a volte di revisione, sul mio e nostro agire, sul nostro relazionarci con i bimbi che incontriamo tutti i giorni.

Un invito a migliorare e la consapevolezza che la vera autoeducazione è un percorso!!

 

Gloria di Lugano
(corso educatori)

La nostra società si evolve ed è importante andare avanti a passo coi tempi.
Benché la pedagogia Montessori sia ormai presente in tutto il mondo, è ancora difficile trovare dei corsi Montessori nella nostra città quando ci servono.
Questo è stato il mio caso e il corso online è stata per me la soluzione perfetta.

Pensavo, infatti, di dovermi già fare molti chilometri tutti i weekend, invece è stato meraviglioso arrivare a casa e dover solo accendere il computer e la mattina, svegliarsi con calma, fare colazione e accendere il computer ed eccomi connessa con Roma.

Ma forse l’aspetto più emozionante è stato proprio quello di conoscere gente proveniente da tutti gli angoli dell’Italia….e per me, vendendo dalla Svizzera, sentire tutti quegli accenti era meraviglioso. 

Ora ho dei contatti interessanti che chissà un domani potrebbero tornarmi utili: qualcuno con un bagaglio simile al mio, qualcuno con cui confrontarmi.

Prisca, infatti, è stata sbalorditivamente brava a creare un gruppo, a farci conoscere, a valorizzare i nostri potenziali, nonostante le barriere che ci possono essere con un corso online, e dandoci sempre spazio per parlare e fare domande.

Al contrario poi dei dubbi che inizialmente si possono avere pensando di iscriversi ad un corso online, posso assicurare che non si perde niente rispetto ad uno frontale classico.
Prisca è sempre riuscita a dare al corso un aspetto molto pratico e concreto, mostrandoci i materiali e i loro utilizzi con grande precisione.

Anche l’aspetto teorico è stato curato con molto riguardo, assicurandosi sempre che quanto leggevamo venisse compreso e discutendone insieme i contenuti.

Conoscere Prisca è stato per me di enorme aiuto, un mentore nel mio percorso professionale, una persona a cui chiedere consiglio nel momento del dubbio. Sempre disponibile, con un grande carisma e tanto entusiasmo nell’insegnare.

L’impegno di questo corso non è da poco, sia per la creazione pratica del materiale, per la rielaborazione delle lezioni e per l’approfondimento teorico. Ma ritengo che ogni cosa sia stata fatta equilibrata al punto giusto, impegnativa si, ma non più del fattibile.

Inoltre, ogni esperienza e compito è stata fondamentale per poter crescere professionalmente e non mi sono mai trovata a dover fare qualche cosa che ritenessi essere solamente una perdita di tempo, un eseguire qualche cosa richiesta solo per prassi.

Il momento più emozionante?
Dopo un anno di corso, dopo aver conosciuto le persone ognuna col proprio carattere online…..incontrarci dal vivo!

Vederci in pelle e ossa, stupirci con quanto fossero alte o basse le persone e con le proprie particolarità fisiche che sullo schermo spesso perdevamo.
È stato strano incontrare delle persone che già mi sembrava di conoscere, ma che per la prima volta incontravo dal vero.

Un’esperienza formativa professionalmente e personalmente che consiglio a chiunque! 

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